Urbino, geometrie e contrasti

“Urbino, geometrie e contrasti” è un lavoro che va a esaltare con rigidi “rettangoli visivi” diverse realtà dell’urbinate.

Questa ricerca sulla composizione e particolare attenzione di sezionamento rigoroso dello spazio richiamano gli studi di Aleksandr Rodčenko, Andreas Gursky, Gabriele Basilico e Lucio Fontana.

È una Urbino diversa, dove gli elementi fisici presenti nel territorio fanno da padroni nella scena creando un senso di straneamento, di ambiguità, di eterno dubbio su cosa l’autore intenda rappresentare.

La seconda parte del progetto è caratterizzata da riprese fotografiche scattate dall’interno verso l’esterno. Si crea cosi una sorta di separazione. Viene messo in luce il rapporto tra ciò che sta dentro lo stabile, le stanze e gli oggetti che le arredano, con ciò che sta oltre.

Elementi verticali, inquadrati quasi sempre al centro, fanno da colonne portanti dell’immagine; a questo è legato il rimando al rafforzamento del rapporto tra terra-cielo, tra uomo-divino.

La “soglia” tra il dentro e il fuori sono le finestre che oltre a dividere questi due spazi, giocano con un’altra dimensione: la trasparenza.